Chi Siamo

Professionalità e qualità

Falegnameria

Il progetto

Rovereco nasce da un'idea di Giulio Rossi, falegname specializzato nella progettazione e produzione di arredi di alta qualità. Non si tratta di una strategia di marketing, non è una “nuova linea” ecologica. Rovereco è una scelta precisa e imprescindibile: andare avanti ad occhi aperti, verso un futuro vivibile, verso una Terra di tutti, verso un rispetto della grande casa di cui siamo ospiti. Ma come si può aspirare a produrre senza pesare sull'ambiente? Come si può cercare di immaginare un futuro migliore, sorretto da logiche di solidarietà, sostenibilità, cooperazione e rispetto? Come si possono mettere assieme innovazione, tradizione ed ecologia? E infine, è possibile, partendo da questi interrogativi, creare un ciclo virtuoso, un consorzio di aziende etiche, responsabili, che si facciano portatrici di questo cambiamento, testimoni della concretezza delle istanze ambientali, sociali ed etiche; promotrici di conoscenza e consapevolezza, verso un futuro che riconosca il valore intrinseco delle cose. Rovereco nasce per dare una risposta.

Un può di storia

La tradizione famigliare nella lavorazione del legno comincia più di un secolo fa, con la ditta milanese "ROSSI TRANQUILLO", che diviene in breve tempo una realtà industriale di rilevanza nazionale, offrendo forniture in legno per settori strategici dell'economia italiana. Specializzata nel trattamento chimico del legno contro il deterioramento da agenti atmosferici, forte di ben 6 cantieri di produzione attivi in tutta Italia, perde lavoro con il diffondersi dell'utilizzo del cemento armato, arrivando a ridimensionarsi nel solo cantiere di Crotone, in Calabria. Nel 1980 Giulio Rossi, nipote di Tranquillo, fonda con il figlio Gaetano la ditta "PREFABBRICATI MERIDIONALI", che produce casette e strutture in legno, servendo con qualità, estetica ed ecosostenibilità, un gran numero di strutture ricettive, sia sullo splendido litorale calabrese, sia sui monti boscosi della maestosa Sila, l'appennino calabrese. La prematura scomparsa di entrambi i fondatori determina la cessazione dell'attività. Nel 2004 un altro Giulio Rossi, figlio di Gaetano, riprende l'antica vocazione di famiglia. Il resto non è ancora storia, ma lo diventerà.

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